Che abbiate appena create un nuovo sito o possediate un sito ben avviato, abbiamo create questa “check-list” con le fondamenta della SEO.

Il vostro sito web dovrebbe soddisfare tutti i requisiti di cui vi parleremo in questo articolo e, qualora cosi non fosse, consigliamo di sistemare le cose in modo tale da beneficiare di un maggior punteggio SEO e, di conseguenza, posizionamento su Google.

Questa lista di controllo delle fondamenta della SEO (che chiameremo check-list nel corso dell’articolo) è composta da diversi fattori da prendere in seria considerazione per garantire il successo dei vostri sforzi SEO, quali l’indicizzazione del sito web e il monitoraggio delle sue prestazioni nei motori di ricerca.

Come spiegato, questa check-list è fondamentale sia per i siti web nuovi che per quelli esistenti e le informazioni in essa contenute possono aiutarvi a sbloccare il pieno potenziale della SEO del vostro sito.

Ora inziamo subito, e iniziamo parlando dei plugin e degli strumenti essenziali di cui avrete bisogno per incrementare il vostro traffico organico.

1) Google Tag Manager

Il Google Tag Manager (GTM), pur non essendo uno strumento SEO, semplificherà il vostro lavoro di digital marketer.

Google Tag Manager è uno strumento facile da usare per implementare i codici di tracciamento sul vostro sito web. Vi aiuta quindi a monitorare il comportamento degli utenti e fornisce informazioni e statistiche sull’attività del vostro sito web.

Questi dati sono utilissimi in quanto possono aiutarvi a costruire una strategia che migliori l’esperienza dell’utente. Ad esempio, vi permette di monitorare i clic sui vostri link, fornendovi informazioni preziose sul percorso dei vostri visitatori.

Impostazione del Google Tag Manager

Per utilizzare Google Tag Manager, è necessario disporre di un account. Dopo aver effettuato l’accesso, si avrà accesso a due snippet di codice e baste procedere all’installazione seguendo le indicazioni fornite.

Maggiori informazioni sono disponibili sulla guida ufficiale di Google.

Quando si utilizza Google Tag Manager, assicurarsi di configurare tutte le impostazioni in base alle proprie esigenze! Esistono diversi tipi di tag da utilizzare infatti, come remarketing, heatmap e pixel di Facebook.

Google Tag Manager è inoltre ricco di funzioni pensate per semplificare la gestione dei tag e, nonostante a parole sembri complesso, è in realtà semplice da usare e può essere uno strumento essenziale per le vostre attività di marketing online.

Non è affatto difficile da installare:

  1. Scegliete il tipo di codice che desiderate includere nel documento (include alcune opzioni predefinite, come Google Analytics).
  2. Aggiungete i dettagli del codice (ad esempio, per Google Analytics, basta aggiungere l’ID di tracciamento).
  3. Determinate la posizione di attivazione del codice.

Di seguito è riportato un elenco di risorse che vi aiuteranno a configurare Google Tag Manager:

2) Google Search Console

Google offre ai proprietari di siti web e agli specialisti dell’ottimizzazione dei motori di ricerca uno strumento gratuito e semplice, ma fantastico, chiamato Search Console.

Grazie ad esso riceverete una grande quantità di informazioni utili sul posizionamento e sul traffico del vostro sito nel motore di ricerca di Google. Consente, ad esempio, di:

  • Scoprire quali sono le parole chiave e le pagine che ricevono il maggior numero di clic sul vostro sito web (per ottimizzarle ancor di più, o creare pagine su argomenti simili per aumentare il traffico).
  • La possibilità di inviare una mappa del sito e chiedere un recrawling (per migliorare l’indicizzazione del sito).
  • Controllare il posizionamento.
  • Ottenere raccomandazioni per le parole chiave.

Impostazione Google Search Console

Come utilizzare Google Search Console

Se volete monitorare le prestazioni del vostro sito web nei risultati di ricerca, potete – anzi dovete – utilizzare Google Search Console. Questo strumento fornisce una panoramica completa dei diversi aspetti del vostro sito. Per utilizzare la Search Console, dovete innanzitutto accedere al vostro account Google. Successivamente, vi verrà richiesto di scegliere un tipo di proprietà. Selezionate una proprietà con dominio o prefisso URL, e seguite le istruzioni d’installazione.

Indipendentemente dal fatto che siate webmaster alle prime armi o esperti, potete utilizzare la Google Search Console per ottenere informazioni preziose sulle prestazioni del vostro sito web.

È possibile inoltre esportare i dati da Google Search Console al proprio foglio di calcolo e quindi visualizzare le differenze di posizione in un foglio di calcolo. Se le differenze di posizione sono positive, significa che il vostro sito web è salito nei risultati di ricerca, mentre una differenza negativa significa che siete scesi nelle classifiche. Una volta in possesso di questi dati, è possibile apportare modifiche al sito web oppure ottimizzarlo per ottenere i migliori risultati.

Una tattica spesso consigliata nella SEO è infatti di usare i propri sforzi prima su parole chiave che già ricevono impressioni o che sono nelle prime 50 posizioni. Questo perché portarle in prima pagina sarà molto più semplice e veloce rispetto ad una pagina che non riceve impressioni. E in questo, Search Console è un ottimo alleato per identificare dove puntare i vostri sforzi.

Può anche aiutarvi a identificare eventuali problemi tecnici e a inviarli al vostro sviluppatore web per porvi rimedio. Questo perché qualora Google identifichi problemi sul vostro sito che potrebbero influenzarne negativamente il posizionamento, ve lo dirà proprio all’interno della Search Console per aiutarvi a risolverli. Parliamo di problemi come testo troppo piccolo, problemi di sicurezza, pagine lente e altro.

Infatti, Search Console è anche l’unico modo in cui si ricevono comunicazioni da Google su:

  • Errori del sito web (compatibilità con i dispositivi mobili, indicizzazione, ecc.)
  • Penalizzazioni manuali

Search Console è uno strumento assolutamente da non perdere per chi fa SEO per Google (in pratica tutti coloro che hanno un sito web).

Ecco alcune risorse per aiutarvi a configurare Google Search Console:

3) Google Analytics

Google Analytics è un potente strumento per monitorare il traffico e il comportamento del vostro sito web. Google Analytics è uno strumento che fornisce dati completi su come il vostro sito riceve traffico: da dove, su che motore di ricerca, e come gli utenti si comportano una volta arrivati.

Seppur inizialmente richiede più tempo per la navigazione rispetto a Search Console, dispone di dati che possono aiutarvi a massimizzare ROI e fonti di traffico del vostro sito. Dispone inoltre di una serie di funzioni utili, come il tracciamento degli obiettivi (es. conversione), i segmenti personalizzati e la possibilità di filtrare i dati del sito per individuare le pagine più/meno performanti.

Per la SEO, sarete in grado di monitorare cose come:

  • Traffico in tempo reale
  • La quantità di traffico proveniente dai motori di ricerca (e quale in modo specifico, es. Google, Bing, Yahoo, ecc.).
  • Quali sono le pagine che ricevono più traffico organico.
  • Qual è la frequenza di rimbalzo del traffico organico (ossia quante persone visitano una sola pagina e poi escono dal sito web).
  • Quanto tempo i visitatori passano sul vostro sito web o su pagine specifiche.
  • Filtrare il traffico in base a paese, dispositivo o altri segmenti.
  • Sapere quante entrate si ottengono dal traffico organico.

Per utilizzare Google Analytics, è necessario creare un account che rappresenti la vostra azienda. Dopo aver impostato l’organizzazione e seguito le istruzioni di installazione fornite da Google, è possibile iniziare a monitorare il sito web.

Configura Google Analytics

Il rapporto più importante e che consigliamo di Google Analytics è la scheda Conversioni, che mostra le prestazioni del vostro sito web in relazione ai vostri obiettivi.

Questi obiettivi possono includere il comportamento dei visitatori del sito, gli acquisti e le iscrizioni alle e-mail. Si tratta di uno strumento prezioso che dovreste utilizzare per garantire la crescita della vostra attività.

È possibile inoltre utilizzare segmenti personalizzati per comprendere meglio il traffico. Questi segmenti consentono di approfondire i dati e di identificare tipi di utenti specifici. Ad esempio, è possibile creare un segmento per tracciare gli utenti in base a pagine specifiche o per visualizzare i dati degli utenti mobili.

Questi segmenti possono essere creati nella pagina Dashboard o scaricati dalla Galleria delle soluzioni di Google Analytics.

È inoltre possibile collegare Google Search Console a Google Analytics ed eseguire analisi che combinano i dati di entrambe le piattaforme.

Di seguito sono elencate le risorse che possono aiutarvi a configurare Google Analytics:

4) Utilizzate WordPress? Installate un plugin SEO

Se come oltre il 43% dei siti web esistenti usate WordPress, allora ci sono diversi plugin essenziali per la SEO del vostro sito. Yoast SEO è uno di questi, ed è un plugin per WordPress che può migliorare la SEO del vostro sito in modo semplice.

Questo plugin può rendere il vostro sito più adatto ai motori di ricerca utilizzando i metadati, impostando una sitemap, e altro. Queste informazioni vengono utilizzate da Google e aiutano a indicizzare, visualizzare e posizionare i contenuti nelle SERP. Può anche aiutare a prevenire i contenuti duplicati e a evitare confusione nell’indicizzazione delle pagine web da parte di Google.

Yoast SEO plugin per WordPress

È possibile inoltre ottimizzare singoli post o pagine aggiungendo una keyphrase (parola chiave principale). Il plugin analizza quindi i contenuti e li ottimizza per la leggibilità e la SEO.

Il plugin fornisce una panoramica del punteggio SEO della pagina nel pannello di amministrazione, sia per quanto concerne il sito che singole pagine.Questo plugin utilizza un semplice sistema per valutare la facilità di SEO delle pagine, infatti, se le vostre pagine hanno un punto giallo o arancione, allora devono essere migliorate!

Yoast, in più, si occuperà di cose come i tag canonici, i tag noindex e la sitemap.

Qui di seguito trovate un elenco di risorse che vi aiuteranno a configurare Yoast SEO:

Va aggiunto che ci sono altri plugin per la SEO, quindi non dovete necessariamente usare Yoast, ma è altamente consigliato installarne uno. Ci sono altre opzioni valide, come Rank Math, The SEO Framework, SEOPress e altri.

Potete vedere le diverse opzioni e sceglierne una facendo una semplice ricerca per “SEO”, nella sezione plugin del vostro sito WordPress, vedi immagine.

Detto questo, non tutti plugin hanno la funzionalità di ottimizzazione SEO della pagina in base alla Keyword principale e, se siete nuovi nel mondo della SEO, questo strumento può rivelarsi particolarmente efficace.

Speriamo questo articolo vi sia servito e, se avete domande, scrivete nei commenti e vi risponderemo!